Come funzionano i diritti d’autore
Lorenzo De Tomasi
io sono l’autore tu non puoi copiare,non puoi distribuire,non puoi eseguire,non puoi modificare...
fino a 70 anni dopo la mortedell’autore o dell’ultimocoautore...
Sfruttiamo questo esempio semplifi cato d’ideazione, realizzazione e promozione di un’opera intellettuale per comprendere il funzionamento dei diritti d’autore.
È importante specifi care che il diritto d’autore non tutela le prime due fasi del processo appena descritto, ovvero l’ideazione e la realizzazione, ma tutela l’opera nella forma in cui viene realizzata. L’idea non è protetta dai diritti d’autore, ma dai brevetti.
Oggi, quando una persona realizza un’opera
dell’ingegno — come un testo, una musica, un’immagine o un software — ne acquista,
per il solo fatto della creazione, il “diritto
d’autore”.
I diritti d’autore vengono automaticamente
imposti sull’opera al momento della creazi-
one e attribuiscono esclusivamente all’autore
il diritto di riprodurla, distribuirla, modifi -
carla ecc.
Non occorre seguire alcuna formalità amministrativa (come recarsi da un notaio) per ottenere il riconoscimento del diritto d’autore su un’opera. Il diritto d’autore viene applicato automaticamente
all’opera stessa all’atto della sua creazione da parte dell’autore, quale particolare espressione del suo lavoro intellettuale. L’art. 6 della legge 22 aprile 1941, n. 633 l.d.a. prevede, infatti, che “il titolo originario dell’acquisto del diritto d’autore è costituito dalla creazione dell’opera quale particolare espressione del lavoro intellettuale.”
Basta avere le prove per dimostrare in futuro di essere l’autore di un’opera originale, di essere stati i primi a realizzarla. Nella maggior parte dei casi una di queste prove è la data di pubblicazione dell’opera.